Un turismo ambientalmente sostenibile, che sia in grado di generare lavoro e occupazione in maniera continuativa al di fuori dei grandi flussi turistici: la scommessa (realizzata) di Wonderful Italy nella nuova puntata del nostro podcast.

Ci sono le seconde case, ricevute in eredità dalla famiglia, abbandonate a se stesse da anni. Ci sono operatori turistici locali che mancano di qualsiasi coordinamento e cooperazione con altri professionisti dello stesso settore. Infine, ci sono coloro che dispongono di competenze avanzate ma che non hanno mai pensato di poterle mettere a frutto per guadagnare dal turismo.

Queste sono le risorse “dormienti”, disseminate ovunque nel nostro Paese, che Wonderful Italy ricerca, valorizza e mette in rete per incentivare la crescita economica e l’occupazione lavorativa in territori considerati secondari rispetto ai grandi flussi turistici tradizionali: nel meridione, nelle isole, ma anche in luoghi dove il turismo è tutt’al più un fenomeno finora limitato a brevi periodi dell’anno.

Come si costruisce un modello di turismo alternativo e sostenibile? Rinunciando, innanzitutto, alla pretesa di dirigere il tutto da Milano o da Roma. Come spiega nel podcast odierno Michele Ridolfo, CEO e co-founder di Wonderful italy (insieme ad Oltre Venture), è possibile costruire un modello alternativo a quello delle grandi piattaforme solo sviluppando una propria presenza capillare sui diversi territori, attraverso l’apertura di “Hub” regionali affidati alla gestione di imprenditori locali.

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