Federico Morando Synapta

Aumentare la trasparenza del mercato dei contratti pubblici per contrastare la corruzione e ridurre le spese a carico della società: la “soluzione” di Synapta si chiama ContrattiPubblici.org.

L’ex direttore della ricerca e il più giovane fellow del Centro Nexa su Internet & Società alla guida dell’azienda. I primi investimenti ottenuti da due aziende leader nella tecnologia semantica e nell’organizzazione degli archivi digitali (CELI e Regesta.exe). Il percorso di accelerazione nel più importante centro italiano per l’innovazione sociale (SocialFare). La collaborazione con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla digitalizzazione della PA. Infine, a poco più di due anni dalla nascita della società, il finanziamento ottenuto dal primo fondo di impact investing italiano, Oltre Venture.

Quella di Synapta, azienda fondata da Federico Morando e Alessio Melandri, è una storia che comincia tre anni fa e che accomuna molteplici attori – ricercatori, programmatori, data scientist, investitori – uniti dall’obiettivo di analizzare i dati per incentivare la trasparenza e l’efficienza della pubblica amministrazione, a vantaggio dei cittadini e della concorrenza tra le imprese. Un’idea che si discosta dalla chiave di lettura predominante fino a poco tempo fa, quando i dati venivano sommariamente descritti come il “nuovo petrolio” da sfruttare in esclusiva a beneficio di una sola azienda e dei suoi azionisti.

Federico, qual è stato il percorso che ti ha portato a creare Synapta?

Sono partito abbastanza da lontano: fino a cinque anni fa non avrei mai immaginato di fare l’imprenditore. Mi sono avvicinato al mondo dei “linked data” durante il mio incarico di direttore della ricerca del Centro Nexa su Internet e la Società. Qui ho avuto l’occasione di approfondire il modo in cui i dati, soprattutto quelli a disposizione della PA, potessero essere riutilizzati dalle imprese e dalla società civile per creare opportunità di innovazione e sviluppo. Synapta è nata proprio per cogliere direttamente queste opportunità di riutilizzo dei dati pubblici. Anche la nostra piattaforma ContrattiPubblici.org è un’idea partita come progetto pilota al Centro Nexa, ma ho capito che aveva tutte le potenzialità per diventare il principale prodotto del nostro spin-off solo durante il percorso di accelerazione in SocialFare.

Qual è la “soluzione” che avete sviluppato?

Dopo l’enorme sforzo fatto per rendere “aperti” i dati delle PA, mancava uno strumento in grado di aiutare le persone, i fornitori e i funzionari delle PA stesse a leggerli e usarli per prendere decisioni. Quali sono i principali contratti in scadenza in un settore? Quali sono i fornitori che hanno risolto un problema comune a più di una PA? Qual è la startup che ha già migliorato la gestione delle code al pronto soccorso? Oggi, con ContrattiPubblici.org diamo la possibilità alle persone e alle aziende di fare ricerche approfondite su un database di oltre 19 milioni di contratti, altrimenti dispersi su decine di migliaia di pagine web.

Qual è stato il ruolo di Oltre Venture?

Sono trascorsi diversi mesi dal primo incontro con Oltre Venture prima di arrivare all’investimento vero e proprio: durante questa prima fase il team di Oltre ha avuto un ruolo fondamentale nell’aiutarci a strutturare il progetto e a farlo diventare finanziabile. Si tratta di un investitore molto attivo, con il quale il confronto e l’interazione sono all’ordine del giorno: in questo modo siamo riusciti a focalizzarci sui progetti più importanti, e ad accedere a un network solido che ci ha permesso di acquisire maggiore credibilità agli occhi del nostro partner commerciale (Cerved) e dei nostri primi clienti.

Che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?

Da qui a fine anno vogliamo passare dall’essere la migliore piattaforma esistente per analizzare i dati già disponibili a quella più competitiva nell’analisi sui nuovi bandi anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Vogliamo verificare, su una scala più ampia, la nostra capacità di far incontrare la domanda e l’offerta di servizi: maggiore è l’efficienza e la trasparenza di questo mercato, minori sono le spese dei cittadini e il rischio di corruzione.

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