Luca Foresti, CEO del Santagostino

Dal primo centro di psicoterapia aperto a Roma al primo poliambulatorio dedicato alle donne nel cuore di Milano: un’anticipazione del percorso di crescita e cambiamento del Santagostino, la catena di poliambulatori privati ideata e sostenuta da Oltre Venture, nelle parole del CEO Luca Foresti.

Il Santagostino che le persone hanno imparato a conoscere nei suoi primi undici anni di attività è solo un anticipo di ciò che l’azienda diventerà nel prossimo futuro: il 2020 ci ha portato non solo a rafforzare le sinergie all’interno del team, dopo l’ingresso dei nuovi soci e di un nuovo direttore generale al vertice della società, ma anche ad accelerare lo sviluppo dei progetti già in corso d’opera. Si può dire, senza iperbole, che siamo riusciti a realizzare il lavoro di cinque anni in dodici mesi o poco più. E questo nonostante una pandemia che ha colpito pesantemente anche noi come azienda.

L’apertura del primo centro a Roma e la crescita dei servizi online

La prima anticipazione del futuro del Santagostino è avvenuta in contemporanea con l’apertura del nostro centro di psicoterapia a Roma, il primo di una serie di centri che inaugureremo nella capitale nei prossimi mesi. Il Santagostino è il primo erogatore di servizi di psicoterapia in Italia grazie alla sua capacità di operare sia online sia sul territorio, a Milano, Brescia, Bologna come a Roma: ne abbiamo avuto una conferma in occasione del primo “lockdown” quando siamo passati al 95% di sedute online senza difficoltà. Al termine della quarantena, con nostra stessa sorpresa, oltre il 60% dei pazienti ha scelto di proseguire le sedute da remoto, confermando così la qualità del servizio offerto che è rimasta inalterata nel “passaggio” tra online e offline.

 

Il Santagostino sbarca a Roma: il servizio di Roma Today

 

In questo contesto, il Santagostino del futuro offrirà un’esperienza utente più simile a quella di una piattaforma hi-tech che a quella di un poliambulatorio tradizionale: alla profondità dell’offerta si aggiungerà l’assenza quasi totale di “frizioni” durante il percorso di prenotazione dei servizi, quest’ultimo semplificato dalla disponibilità di feedback da parte degli altri pazienti e dalla possibilità di ricevere avvisi e suggerimenti personalizzati in base alle proprie esigenze sanitarie e a quelle dei propri familiari. Cambierà, in meglio, anche l’esperienza del medico, dispensato da tutte quelle attività che potranno essere automatizzate.

Il modello “Santagostino Donna” nella presa in carico a 360 gradi del paziente in équipe

Un ulteriore esempio di ciò che diventerà nei prossimi anni la nostra rete di poliambulatori si può osservare già oggi negli spazi di via Larga 6, nel cuore di Milano, dove abbiamo aperto il primo “Santagostino Donna”: un centro dedicato alla cura e al benessere delle donne, attraverso un’offerta verticale di servizi su misura per ogni fascia di età, dalla prima adolescenza alla senilità. Un centro in cui i professionisti lavorano in équipe per offrire una presa in carico delle pazienti a 360 gradi, integrata e personalizzata.

In un’epoca in cui la scarsità di medici sta diventando un problema strutturale diventa importante evolvere il proprio modello di offerta di servizi al fine di aiutare i medici stessi nello svolgimento del lavoro quotidiano, a fronte di un maggior numero di pazienti: le pazienti del Santagostino Donna potranno essere visitate da due professioniste (ad esempio, un’ostetrica e una ginecologa) con l’obiettivo di rendere il lavoro del medico più efficiente ed efficace. È in questo senso che il centro di via Larga può essere considerato, a sua volta, un’anticipazione del Santagostino che verrà: un modello di azienda sanitaria in costante evoluzione per venire incontro ai nuovi bisogni di medici e pazienti. Insieme.

Luca Foresti – CEO del Santagostino

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