Roberto Ungaro, Wonderful Italy

La testimonianza di Roberto Ungaro, co-founder di una startup fintech di successo, che ha lasciato Milano per tornare nella sua terra natale con l’obiettivo di far crescere l’hub di Wonderful Italy.

Voglio che lo scrivi, chiaro e tondo: che per i giovani del Sud c’è la possibilità di tornare, di lavorare anche nel luogo in cui sono cresciuti. Il mio percorso lo dimostra”. Eppure, fino a pochi anni fa la storia di Roberto Ungaro – laurea in giurisprudenza, master in Bocconi, assunto da Société Générale poco dopo la fine degli studi – sembrava dovesse seguire lo stesso percorso di quello di tanti giovani di talento figli del nostro Sud, costretti a emigrare per mancanza di prospettive e opportunità lavorative. Fino all’incontro con Wonderful Italy.

Dal fintech al turismo sostenibile: un finale diverso per una storia già scritta

Che questa storia dovesse avere un finale diverso è diventato sempre più chiaro all’inizio del 2014, quando Roberto partecipa a uno dei programmi per startup allora più ambiti in Italia: Innovaction Lab, vincendo sia l’edizione regionale in Lombardia sia l’edizione nazionale, con il progetto di un nuovo POS virtuale. Nasce così Solo, una delle prime startup fintech italiane.

L’esperienza di Solo, nata forse troppo presto in un Paese ancora largamente dipendente dal contante, si esaurisce nel 2016 con la cessione del portafoglio clienti. “A un certo punto – racconta Roberto – ero arrivato a lavorare in banca di giorno e a dedicare a Solo tutto il resto del tempo”. Una condizione limite, ma dove dimostra una tenacia e resilienza non comune: qualità che lo convincono a non abbandonare il sogno di diventare imprenditore, questa volta nella sua terra natale, dove lo aspetta una sfida decisamente più ambiziosa.

La nascita del primo hub di Wonderful Italy in Puglia

L’esperienza con Solo mi aveva fatto imparare tante cose sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista dell’impegno richiesto per lo sviluppo di qualsiasi impresa”. L’occasione del rilancio arriva poco dopo, con un incontro in Oltre Venture a cui partecipa anche Michele Ridolfo, CEO di Wonderful Italy, la startup in portafoglio di Oltre che promuove lo sviluppo dei territori attraverso il turismo sostenibile.

È così che, nel 2017, Roberto torna in Puglia per creare da zero il primo “hub” locale di Wonderful Italy sul continente, dopo quello nato a Palermo pochi mesi prima. “Il compito dell’hub locale – ricorda – consiste nell’individuare quegli imprenditori che possono fornire esperienze turistiche autentiche agli ospiti delle case private che abbiamo in gestione. In questo modo, riusciamo ad aumentare il tempo di permanenza medio dei turisti, anche al di fuori dei periodi di alta stagione”.

“Voglio che anche altri giovani possano scegliere il proprio futuro”

Oltre alla ricerca di nuovi proprietari privati interessati ad entrare a far parte del network di Wonderful Italy, Roberto si dedica alla gestione del rapporto con le amministrazioni e associazioni locali per portare avanti quelle che lui stesso definisce “battaglie di civiltà”: dal pagamento dell’imposta di soggiorno da parte degli ospiti di strutture ricettive private, al sostegno dato da Wonderful Italy ad associazioni come “Lu Scupariedde” che si occupa di preservare la pratica della lenitura (la pittura a calce delle pareti, all’origine del famoso “bianco” di Ostuni).

In questi due anni ho riscoperto il piacere di lavorare per qualcosa che coincide con i miei valori e interessi personali. Il mio sogno è che anche altri giovani possono avere, grazie al turismo, la possibilità di scegliere dove vivere e lavorare” Il tutto, ovviamente, nel pieno rispetto della legalità. “Stiamo dimostrando che questi territori possono vivere di turismo e farlo in maniera sostenibile. Ma dimmi, piuttosto – conclude – non hai mai pensato di venire a Ostuni, a febbraio, a fare yoga tra gli ulivi della Valle d’Itria?”.

 

Wonderful Italy,
Wonderful Italy, il team dell’hub Puglia

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