Impact investing

Perché la discussione tra Financial First o Impact First, oppure tra Investing for Impact o Investing with Impact comincia ad appartenere a un mondo passato.

Ha avuto molta risonanza l’affermazione che il fondatore di N26, start up fintech, ha fatto al termine di un round di finanziamento di 170 milioni di euro, con una valutazione della società di 3.5 miliardi di euro.

Maximilian Tayenthal ha affermato, infatti, che la redditività non è attualmente la metrica con cui misurare i risultati della società, che punta prevalentemente alla crescita e ad acquisire una larga quota di mercato.

Oggi i clienti sono sovvenzionati dagli azionisti

Lo stesso discorso si potrebbe fare per WeWork, società che fornisce spazi di lavoro condivisi, il cui valore sfiora i 50 miliardi di dollari dopo aver raccolto 8,7 miliardi in finanziamenti. La IPO di WeWork, prevista per settembre, non manca di sollevare alcune perplessità, in ragione delle perdite accumulate dalla società nel corso dei suoi primi dieci anni di attività.

Come giustamente ha commentato Izabella Kaminska, sul Financial Times, la strategia di molte start up sembra essere oggi quella di accumulare clienti, sperando in una redditività futura che rimane incerta e comunque poco prioritaria. Ci troviamo quindi nella strana situazione in cui i clienti di queste aziende sono sovvenzionati dagli azionisti dell’azienda stessa.

Sono gli investitori che danno valore alle aziende, più degli imprenditori

Quello che emerge è che gli investitori stanno premiando, accettando rischi altissimi, soluzioni che rivoluzionano i mercati attraverso una politica aggressiva dei prezzi. Tutto questo è una chiara conferma della mia tesi secondo cui sono gli investitori, più che l’imprenditore, che oggi danno valore alle aziende attraverso la quantità e la velocità degli investimenti.

Questa rivoluzione ha elementi di grande pericolosità, perché sta creando una bolla speculativa dei valori di queste aziende e permette loro una competizione non sempre corretta rispetto ad altre attività tradizionali (si veda l’esempio della ristorazione tradizionale rispetto alle “cloud kitchen“). È altrettanto vero, tuttavia, che è giusto premiare le soluzioni rispetto alla redditività a breve termine.

La responsabilità degli investitori nei confronti della società

Il tema di fondo è quali soluzioni premiare: dobbiamo chiederci se è più importante ricevere in pochi minuti a casa nostra il cibo, o avere più rapidamente un taxi, o invece promuovere un sistema educativo o un sistema sanitario più efficaci. Gli investitori devono scegliere su quali soluzioni investire e qui sta la loro responsabilità rispetto alla società.

Il dibattito attuale sull’Impact Investing è arretrato: la discussione tra “Financial First” o “Impact First”, oppure tra “Investing for Impact” o “Investing with Impact” comincia ad appartenere ad un mondo passato; il tema vero è dove i grandi investitori istituzionali e noi tutti vogliamo mettere i soldi, scegliendo le soluzioni di cui la società ha più bisogno. Con la consapevolezza che questa scelta darà valore, anche economico, alla soluzione premiata.

Luciano Balbo

Presidente di Oltre Venture

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