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La strategia aziendale e la testimonianza di una studentessa di DigitAlly, l’innovativa scuola fondata da Oltre Venture, per restringere il gap tra occupazione maschile e femminile soprattutto tra le lavoratrici più giovani, penalizzate dalla crisi economica tuttora in corso.

Dopo una prima fase di necessario apprendimento, DigitAlly ha raggiunto nel 2021 l’agognato “gender balance” tra i propri studenti: l’innovativa scuola fondata da Oltre Venture per avvicinare i più giovani al mercato del lavoro ha infatti investito nel corso dell’ultimo anno per favorire la formazione di giovani e giovanissime dal punto di vista delle competenze digitali, le più richieste in questo momento dalle aziende in un periodo storico sempre più difficile per le donne che cercano lavoro. Soprattutto se in giovane età.

Le donne, anche se laureate, rappresentano oggi una delle categorie di professionisti più a rischio di esclusione dal mercato del lavoro

I numeri, in questo senso, sono impietosi: nel corso del dicembre 2020 la percentuale di posti di lavoro persi e appartenenti alle donne ha sfiorato il 98% del totale, in un Paese da anni posizionato stabilmente agli ultimi posti per quanto riguarda l’occupazione femminile. Ancora oggi la differenza nel tasso di occupazione tra laureati e laureate è nell’ordine di sei punti percentuali in sfavore delle donne, mentre supera i dieci punti percentuali per quanto riguarda i contratti di lavoro a tempo indeterminato. Oltre 2.400 euro la differenza di stipendio annuale, infine, tra professionisti e professioniste a cinque anni dalla laurea.

È in questo contesto che DigitAlly ha deciso di incentivare la partecipazione ai suoi corsi a studentesse e lavoratrici di sesso femminile, riconoscendone le fragilità e il maggior rischio di esclusione dal mondo del lavoro nell’anno della pandemia: oltre a fornire una formazione inclusiva sugli “unconscious bias” e incentivare la “self-confidence” delle studentesse, soft skill sempre più richieste dalle aziende, è stata messa a disposizione una borsa di studio finanziata dal partner Illimity e lanciate campagne di comunicazione mirate per mostrare gli annunci dei master di formazione online in maniera equa tra uomini e donne.

Le competenze digitali per favorire l’occupazione femminile: la testimonianza di una studentessa

L’obiettivo di DigitAlly è quello di formare il maggior numero possibile di giovani e giovanissime al fine di integrare un percorso accademico altrimenti insufficiente rispetto alle nuove esigenze richieste dal mercato del lavoro: secondo un’indagine svolta da DigitAlly nel network di aziende partner, infatti, la maggior parte delle ricerche di personale nel corso del 2021 riguarderanno profili dotati di competenze digitali avanzate, tra cui data analyst, project manager, e-commerce manager, anche nei settori più tradizionali e che hanno sofferto più di altri le conseguenze negative dei diversi “lockdown”.

In questo senso è interessante ascoltare la testimonianza di Roberta, ex-studentessa di giurisprudenza, che a soli 20 giorni dalla laurea si è iscritta al corso di DigitAlly alla ricerca di un “anello di congiunzione mancante” tra la vita da studente e quella da lavoratrice. “Solo verso la fine del percorso universitario ho capito che la carriera nel Diritto non faceva per me – dichiara Roberta – DigitAlly è stato fondamentale per avvicinarmi al mondo del lavoro: non attraverso la tradizionale formazione accademica, che prevede un rapporto quasi individuale tra studente e professore, bensì attraverso una formazione di gruppo, orientata al lavoro sul campo e a stretto contatto con veri professionisti del digitale”.

La testimonianza di Roberta, ex- studentessa dello Sprint Master di DigitAlly

Fondata e sostenuta da Oltre Venture esattamente due anni fa, DigitAlly sta rapidamente diventando un punto di riferimento per i giovani alla ricerca di un sostegno per muovere i primi passi nel mercato del lavoro o per rilanciare la propria carriera professionale dopo una falsa partenza: grazie a un network di oltre 70 aziende partner, in crescita mese dopo mese, la scuola è in grado oggi di collocare in stage entro tre mesi dalla fine dei master fino al 94% degli studenti, di cui l’88% viene confermato e assunto al termine del primo periodo in azienda. L’obiettivo? Portare il “gender balance” anche oltre i confini delle aule di studio.

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