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Luciano Balbo, fondatore di Oltre Venture: «Per innovare nel sociale servono nuovi imprenditori coraggiosi»

3 aprile 2018 - 17:12

Innovare nel sociale in modo sostenibile, è questa la missione di Oltre Venture. Il fondo di venture capital sociale nasce 14 anni fa dall’idea del suo fondatore, Luciano Balbo. Pioniere del private equity in Italia, Balbo da tempo promuove un nuovo modello di innovazione, l’impact investing, capace di unire ritorno finanziario e obiettivi di sviluppo della collettività.

Quelli finanziati dai fondi Oltre 1 (10 milioni di euro) e Oltre 2 (40 milioni di euro) e gestiti da Oltre Venture sono progetti a valenza sociale sì, ma sostenibili e, soprattutto, innovativi. Iniziative che si rivolgono al mondo dell’educazione, alla sanità, ai servizi alla persona e allo sviluppo del territorio.

 

Questi comparti vedono una forte presenza del settore pubblico che, in tutto il mondo, fa fatica a innovare i modelli erogativi e i privati che vi operano (sia profit che non profit) emulano il servizio pubblico che è il loro finanziatore. L’obiettivo di Oltre Venture, spiega Balbo, è di sperimentare nuove modalità di operare puntando a promuovere modelli di successo che possano influenzare l’intero settore.

 

«Un approccio innovativo, che vuole portare imprenditorialità in questi settori complessi e difficili; e per questo siamo disponibili ad accettare tempi lunghi e pazienti per ottenere i risultati che ci proponiamo accoppiando sostenibilità economica a impatto sociale positivo»
 

 

Un modello che crea (più) valore

 

Le iniziative messe in campo si fondano sul concetto di “addizionalità”. Questo porta Oltre Venture a finanziare realtà che si impegnano a intervenire anche laddove il privato è piu’ restio a farlo. Ma dove c’è margine per avere un ritorno economico anche se non nel breve periodo. «L’idea è di creare nuovi modelli di erogazione, che migliorino l’accessibilità e la qualità dei servizi per una categoria specifica di persone. In questo cerchiamo di essere sostenibili e siamo convinti che, a parità di spesa, si possano erogare più servizi, a più persone e in modo più efficace». Come dimostra il caso virtuoso di Centro Medico Santagostino, che offre prestazioni sanitarie non ospedaliere nelle città di Milano e Bologna, a costi allineati o di poco superiori al ticket. O, ancora, come testimonia PerMicro, unica realtà italiana che eroga il microcredito, finanziando i soggetti “non bancabili” altrimenti esclusi dai circuiti finanziari tradizionali. O, infine, come Wonderful Italy, che promuove lo sviluppo turistico dei territori minori, e Gastameco, attiva nell’housing sociale.

 

«Il modello di business è semplice – spiega Balbo –. Attraverso i nostri fondi permettiamo all’azienda di nascere, se c’è alla base l’idea giusta. O, se l’impresa c’è già, ne finanziamo la crescita. Inoltre, mettiamo a disposizione la nostra esperienza manageriale e la nostra rete di contatti, per fare network». Modalità innovative, che hanno dato prova di essere vincenti e replicabili su larga scala. E che, soprattutto, creano valore«La parola valore ha due significati – conclude Balbo –. Quello economico e monetizzabile da un lato, quello morale dall’altro. L’economia attuale ha portato a un disallineamento di queste due dimensioni e noi dobbiamo gradualmente tentare di riaccoppiare quel che ha valore per la società con il corrispondente aspetto economico. Per farlo, però, servono idee innovative e noi siamo disponibili a finanziarle. Ma servono anche imprenditori coraggiosi, che sappiano gettare il cuore oltre l’ostacolo».

 

Luciano